Il settore edilizio responsabile di un quinto delle emissioni inquinanti nel mondo cerca il suo riscatto rivisitando in chiave ecologica i suoi aspetti più critici

Cosa vuol dire costruire in modo ecosostenibile?

Costruire un edificio eco-sostenibile significa scegliere metodi progettuali, costruttivi, impiantistici e di gestione innovativi, utilizzare fonti di energia rinnovabili e materiali naturali non pericolosi in grado di minimizzare l’impatto sull’ambiente e sulla salute dell’uomo garantendo allo stesso tempo alti standard di qualità, di efficienza e di sicurezza senza tuttavia penalizzare il fattore estetico.

Quando nasce l’idea di una edilizia sostenibile?

La green building o bioedilizia nasce e inizia a diffondersi a partire dagli anni ‘70 del secolo scorso in Germania (baubiologie) con l’intento di verificare l’idoneità dei fabbricati ai requisiti di salubrità, sicurezza e confort indispensabili al benessere degli occupanti delle abitazioni. A queste finalità si sono aggiunti i temi legati all’ecologia dell’ambiente per la salvaguardia dell’intero pianeta con il conseguente utilizzo di materiali ecocompatibili o riciclabili e fonti energetiche rinnovabili alternative a ridotto impatto inquinante.
Negli anni passati la scarsa attenzione nei confronti dell’aspetto eco-compatibile del comparto edilizio ha reso questo settore responsabile di un quinto delle emissioni inquinanti a livello mondiale e l’Italia detiene il triste primato di Paese più inquinante d’Europa.
Si rende necessario un cambiamento radicale sia per quanto concerne le nuove costruzioni sia per quelle già esistenti a partire dall’efficientamento energetico, mediante l’ausilio di nuove tecnologie, dell’utilizzo di energie rinnovabili abbinate a sistemi di isolamento e di illuminazione naturale al fine di ottenere un notevole risparmio economico e la diminuzione delle emissioni inquinanti per la salute dell’uomo e dell’ambiente, l’utilizzo di materiali per l’edilizia ecocompatibili naturali, riciclati e riciclabili fino al 100% come la pietra, il legno, il vetro, le fibre naturali vegetali e animali.

Se in passato il fattore economico frenava la trasformazione green del settore edilizio, oggi finalmente si comprende come un maggiore investimento iniziale permette di risparmiare sulle spese energetiche, di tutelare la salute degli occupanti l’abitazione e di ridurre le emissioni inquinanti nell’ambiente e alla fine del ciclo di vita dell’edificio di recuperare per intero tutto il materiale utilizzato.
Inoltre, in quest’ottica di risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti, sono stati concepiti gli sgravi fiscali contenuti nel nuovo D.L. Rilancio approvato quest’anno dal governo che premia con sconti fiscali gli interventi atti all’efficientamento energetico delle abitazioni. Si tratta di incentivi concepiti principalmente per stimolare la ripresa del settore edilizio che in Italia ha subito un pesante blocco dovuto all’emergenza sanitaria Covid19 ma che ha anche lo scopo di tutelare la salute dei cittadini e il rispetto per l’ambiente.

Monica Girone
Brand Ambassador Comaan