Sono giorni di fuoco, in cui non si fa altro che parlare di questa nuova e spaventosa epidemia, il Coronavirus, e dei suoi effetti in tutti i settori. L’Economia pare essere completamente e pesantemente compromessa.

L’economia dell’Italia sta subendo danni catastrofici. Si stima una perdita di circa 150 miliardi di euro, equivalente al 10% del PIL nazionale. Le Ricadute dirette ed indirette devono essere ammortizzate principalmente dai settori legati al turismo, alla ristorazione, all’alberghiero, al commercio.

«Le misure che il governo ha varato sono pannicelli caldi, non bastano a rimettere in piedi l’economia italiana. Il bilancio delle prossime stagioni, primavera ed estate, potrebbe tradursi in un bagno di sangue sia per gli operatori turistici sia per le imprese degli altri comparti. Nel giro di pochi giorni, a causa di clamorosi errori sul piano della comunicazione, una emergenza sanitaria si è trasformata in una catastrofe economica. La risposta è insoddisfacente: ci aspettiamo ulteriori interventi, altrimenti l’Italia tornerà in recessione» dice Giovanna Ferrara, presidente di Unimpresa.

Ma a subire le conseguenze del Coronavirus, vi è anche il settore Immobiliare. La S&P GLOBAL RATINGS , ha stimato la crescita globale con estremo ribasso. Il nostro Paese sarà tra i primi a subire il più alto rallentamento anche nel settore del mercato residenziale, lo stesso che dal 2016 era cresciuto dell0 0,4% circa, in stretto collegamento ad un aumento della domanda di abitazioni e ad un aumento dei prezzi degli stessi. Dati che subiranno una profonda negatività con l’avvento del Coronavirus.

Si stima una perdita dello 0,4% del PIL italiano, che provocherà un bassissimo se non nullo aumento dei prezzi delle abitazioni e molto probabilmente, ancor più grave, considerata l’imminente crisi cui dobbiam soccombere, vi sarà un aumento della disoccupazione ed una riduzione delle richieste di lavoro.

Nonostante il 2019, millantato come il periodo più favorevole per l’accesso a crediti e finanziamenti, al mutuo, considerati i “bassi” tassi di interesse , mai registrati così dal 2002, lo stesso accesso sarà praticamente impossibile.

La domanda di abitazioni non potrà essere soddisfatta con le metodologie tradizionali.

Il settore immobiliare andrà in recessione?
Molto probabilmente si.

Ed è a questo punto che bisognerebbe prendere in considerazione alternative, sicuramente più convenienti e che non necessitano di alcuna forma di garanzia propria o di terzi.

Perché non approcciarsi all’innovazione dell’immobiliare, quella stessa che potrebbe salvare le nostre vite e le nostre esigenze?

Perché non utilizzare il nuovo metodo di acquisizione immobiliare, COMAAN, per soddisfare un nostro primario bisogno?

Barile Domenica

Fonti : https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2020/03/04/138721-coronavirus-quali-le-conseguenze-sui-prezzi-delle-case-in-italia
https://www.ilsole24ore.com/art/il-coronavirus-rallenta-temporaneamente-immobiliare-ACQByfMB